In Kenya, la tecnologia è donna

Nell’immaginario comune tutto ciò che a a che fare con la tecnologia e in particolare con quella che riguarda computer e telefoni, viene prodotto da persone di sesso maschile che provengono dai paesi occidentali. In futuro bisognerà cambiare idea: sta emergendo infatti un panorama completamente diverso, abitato da donne che provengono da tutt’altre aree geografiche.

Tecnologia femminile. Sono tre ragazze kenyote per esempio ad avere messo a punto uno strumento che potrebbe cambiare per sempre la condizione dei contadini del loro paese. M-Farm infatti è una applicazione per telefoni cellulari che consente di ottenere immediatamente il prezzo di una derrata agricola, direttamente dal mercato, e non attraverso la mediazione dei distributori. Non solo: con M-Farm è possibile anche vendere, connettersi con altri agricoltori per vendere volumi più consistenti di prodotti, o per acquistare con sconti, trovare i fornitori più vicini, ottenere informazioni meteo e consigli da parte di esperti. Infine consente di mappare gli agricoltori del Kenya, una funzione molto importante per un paese che ha ancora molto bisogno di organizzare i dati della popolazione.

Celllulari africani. M-Farm in realtà non ha bisogno di smartphone: il sevizio infatti viaggia tutto attraverso sms. Basta comporre il numero 3535, scrivere le parole price (prezzo), crop (coltivazione) e la località (per esempio Nairobi), per ottenere una rapida risposta. In questo modo l’agricoltore accede direttamente all’informazione, e conoscendo i prezzi del mercato può pretendere dai distributori locali quello che gli spetta, evitando speculazioni.

Il cellulare, in Africa, ha ancora più importanza che nel nostro mondo. Con la scarsa diffusione di Internet infatti, è l’unico strumento che, insieme alla radio, fornisce informazioni in tempo reale. In Africa i telefoni mobili hanno una percentuale di diffusione pari al 41 per cento della popolazione. Ancora molto bassa rispetto al 76 per cento mondiale, ma è in rapida crescita: è raddoppiata dal 2005 al 2010.

Africa per la Terra. M-Farm ha fatto la sua comparsa un anno fa nel corso di IPO48, organizzato da iHub : 48 ore in cui 100 giovani partecipato hanno presentato le loro idee, hanno formato gruppi di lavoro, e hanno creato 17 prototipi di cui alcuni hanno ricevuto anche un finanziamento.

“La Terra non potrà sfamare tutta la popolazione mondiale senza l’aiuto degli agricoltori africani”, ha detto Jamila Abass,sviluppatrice di applicazioni mobile e fondatrice di M-Farm.

In Kenya ci sono 5 milioni di contadini e questo servizio potrebbe in effetti cambiare le loro condizioni di povertà, aumentando il valore di prodotti come caffè, te e altre coltivazioni tropicali, e consentendo l’accesso ai mercati internazionali senza mediazioni speculative spesso proposte da ex colonialisti..

Fonte: blog.focus.it9 novembre 2011

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