In Kenya si combatte per eliminare le zanzare della malaria

Allontanare le zanzare che provocano la malaria da un intero villaggio senza insetticidi velenosi, con la speranza futura di sconfiggere la malattia in Africa. E’ l’ambizione degli studiosi dell’Università di Wageningen in Olanda, ideatori del progetto Solarmal in sperimentazione sull’isola di Rusinga, nella porzione nord-orientale del Lago Vittoria in Kenya.

Il team porrà nel villaggio dell’isola numerose trappole che emanano un odore simile a quello degli esseri umani, allestite all’esterno e accanto alle case dei 30mila abitanti. L’essenza dovrebbe attirare le zanzare e distoglierle dall’entrare nelle abitazioni. Una volta intrappolati, gli insetti moriranno di disidratazione. Il sistema sostiene persino la produzione di energia sostenibile: le trappole sono dotate di speciali ventilatori alimentati da pannelli solari posti sui tetti, che oltre a garantire il funzionamento del meccanismo forniscono alle famiglie luce elettrica.

Obiettivo? Eliminare la malaria dall’isola di Rusinga in cinque anni con un approccio semplice e, soprattutto, libero da insetticidi. Una novità che punta anche a fronteggiare la crescente resistenza delle zanzare alle sostanze chimiche abitualmente utilizzate per ucciderle.

Il progetto Solarmal è guidato da Willem Takken, professore di Entomologia Medica e Veterinaria dell’Università di Wageningen che ha analizzato gli odori umani e i componenti del sudore che orientano le zanzare verso la ricerca di una vittima. Si tratta di un esperimento non da poco se si considera che l’OMS ha annunciato che il numero di ammalati di malaria è sceso leggermente in tutto il mondo negli ultimi dieci anni ma che vi sono stati ancora 225 milioni di casi e 781mila morti, soprattutto bambini, nel solo 2009.

Ogni anno, infatti, circa 2,5 milioni di persone restano infettate con il diffondersi dei parassiti della malaria da zanzare infette da un essere umano a un altro. Un danno ingente anche per l’economia. I costi annuali per l’Africa, dove la malaria è più diffusa, ammontano a 8,7 miliardi di euro, principalmente a causa della perdita della possibilità di lavorare e della spesa delle famiglie.

Fonte: Agi News Afro2 novembre 2011

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