I quaranta africani più influenti al mondo secondo Forbes

Dall’Africa alla conquista del mondo. Forbes, l’autorevole rivista statunitense che fa i conti in tasca agli uomini più potenti del globo, presenta l’elenco dei 40 personaggi contemporanei che più di altri hanno influenzato la cultura pop del continente nero. La classifica è stata stilata dai lettori del magazine, che pare abbiano letteralmente sommerso la redazione del giornale di segnalazioni e preferenze in risposta all’invito di uno dei redattori.

Sportivi a cinque stelle, ma anche supermodelle, produttori cinematografici, musicisti (la maggioranza), e scrittori. Nell’elenco sono rappresentate categorie diverse, che rispondono a criteri anche distanti tra loro, proprio perché si tratta di una classifica che nasce dagli umori della popolazione.

E dunque, non basata su motivazioni riconducibili a precisi modelli meritocratici. Che nessuno si sorprenda, allora, se qualcosa non torna: al cuor non si comanda. Sul gradino più alto del podio trova posto Albert Chinualumogu Achebe, lo scrittore nigeriano autore del capolavoro “Il crollo”, uno dei più letti e distribuiti di tutta la letteratura made in Africa. Ottantuno anni tra qualche giorno, si deve a lui la diffusione in tutto il mondo della cultura e delle tradizioni del gruppo etnico Igbo, al quale lui stesso appartiene.

Al secondo posto un cantante, produttore e musicista abbastanza noto anche in Europa: Youssou N’Dour, 51enne senegalese autore del successo planetario “7 Seconds”, cantato in coppia con Neneh Cherry. N’Dour ha reso popolare il Mbalax, un genere musicale che nasce dall’incontro tutt’altro che prevedibile e scontato tra il rock/pop di scuola occidentale e la musica che va per la maggiore in Senegal. Terza piazza per un calciatore. Ma non si tratta di Samuel Eto’o, l’ex stella camerunense dell’Inter (“soltanto” quindicesimo), bensì di Didier Drogba, 33enne ivoriano dal gol facile e dalla carriera ricca di successi fuori e dentro il campo. In patria, il giocatore del Chelsea è considerato un leader carismatico, capace di avere un peso anche nella risoluzione dei conflitti sociali e politici. Come quelli che scossero per anni la Costa D’Avorio e che conobbero la fine, si dice, proprio grazie al suo intervento.

Seguono in classifica tante voci che hanno contribuito a portare fuori dai confini del continente la cultura dei nativi africani. Tra loro, la beninese Angelique Kidjo, il produttore hip hop senegalese Akon, il cantante maliano Salif Keita, l’interprete sudafricana Yvonne Chaka Chaka e il nigeriano Femi Kuti. Non va oltre il sesto posto il Nobel per la letteratura nigeriano Wole Soyinka, il primo ad aver ricevuto il riconoscimento tra gli scrittori africani. C’è anche un atleta etiope, lo specialista dei 10 mila metri Haile Gebrselassie, due volte oro olimpico, vera e propria leggenda del fondo africano e non solo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano19 ottobre 2011

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