Il Ruanda progetta il suo futuro digitale

Il Ruanda immagina un futuro digitale e si affida per la sua realizzazione all’ambizioso progetto denominato “Vision 2020” che costituisce un’articolato programma di sviluppo per i prossimi 20 anni.

L’avveniristico programma sostenuto dal Presidente ruandese Paul Kagame ha raggiunto il suo primo importante risultato mediante l’installazione di 2300 Km di fibre ottiche che consentiranno di collegare il paese africano al cavo sottomarino che passa lungo la costa dell’Africa orientale.

La posa delle fibre ottiche è iniziata nel 2009 ed è costata circa 95 milioni di dollari, un grosso investimento per il piccolo e sovrappopolato paese africano che ha la più alta densità di popolazione dell’Africa e un elevato indice di povertà.

La realizzazione del sistema di comunicazione in fibra ottica porterà innumerevoli vantaggi al Ruanda quali, l’aumento della velocità di navigazione internet, la riduzione dei costi di connessioni e soprattutto farà crescere il numero degli abitanti che potranno accedere ad internet attualmente fermo al 10%.

Il Ruanda ha voglia di pensare al suo futuro dopo il genocidio del 1994 che causò oltre 800.000 morti e nella nuova direzione, viene sospinto dall’energia incontenibile di una nazione giovane con metà degli abitanti che ha meno di 15 anni.

Per reaIizzare il programma, il governo intende formare 50.000 programmatori informatici e coprire la capitale Kigali di connessioni wireless.

Per evitare che le innovazioni si fermino alla capitale Kigali ma si estendano anche nelle campagne e nei villagi rurali, sono stati creati gli “internet bus”.

Gli autobus forniti di postazioni internet girano nelle campagne organizzando corsi gratuiti per insegnare l’uso del computer e di internet.

L’alfabetizzazione informatica passa anche attraverso la diffusione dei computer che il governo intende favorire mediante la fornitura di un portatile ad ogni bambino dai 9 ai 13 anni.

Il futuro digitale richiede energia e il programma “Vision 2020” prevede di raggiungere l’autosufficenza energetica del paese mediante lo sfruttamento dei giacimenti di gas metano scoperti di recente, la realizzazione della più grande centrale solare dell’Africa e l’utilizzazione degli scarichi fognari e delle deiezioni degli animali per produrre biogas.

Il Ruanda cerca di superare i fantasmi del suo passato avanzando a grandi passi nel suo futuro digitale.

Fonte: Africanews.it31 maggio 2011

Autore: Carmelo Panassiti

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