Energia: Orlandi, italiano “green” che vuole bene all’Africa

Quasi 900mila ettari di aree coltivabili, un lavoro fisso per circa 600 persone che diverranno 150.000 quando la produzione entrera’ a pieno regime tra Senegal, Guinea, Etiopia e Kenya.

E poi ancora pozzi d’acqua potabile, scuole, case, presidi sanitari, ospedali. E un futuro in cui credere. Basterebbe questo per fare di Luciano Orlandi il nuovo Enrico Mattei. Come Mattei, anche Orlandi s’interessa di energia. Energia pulita, prodotta con l’olio vegetale.

Ma ancora piu’ etica, perche’ quando ha scoperto “per caso” che in Africa spuntava autoctona la jatropha, una pianta non commestibile dall’uomo, ha aguzzato l’ingegno: produrre biocarburanti aiutando i paesi piu’ poveri e rispettando la direttiva della Fao “no food for fuel”, ossia nessuna coltura alimentare per produrre energia.

“Oggi abbiamo circa 900.000 ettari di terreni coltivati. Non siamo ancora a regime, ma ci arriveremo tra tre/quattro anni. Oggi lavorano nelle piantagioni circa 600 persone che, tra tre anni, quando si passera’ anche alla spremitura dei semi, diventeranno circa 150.000. Tra i filari della jatropha insegniamo ai contadini locali come si piantano le patate e il mais” ha dichiarato Orlandi.

(END) Dow Jones Newswires

Fonte: Borsa Italiana.it9 dicembre 2010

Autore: Michele Del Vicario

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