Mozambico: l’8 settembre si è conclusa la missione delle imprese italiane

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Consolato del Mozambico a Milano sulla missione degli imprenditori italiani nel paese dell’Africa meridionale.

Luanda, 8 settembre 2010 – Importanti accordi di collaborazione nel corso della missione italiana in Mozambico ed Angola. Investimenti potenziali  per 25 milioni di euro. Materiali da costruzione ed agro-alimentare gli ambiti di maggiore interesse. Gli imprenditori confermano l’attrattivita’ dei mercati locali e chiedono al Ministero Sviluppo Economico un supporto concreto in linea con gli impegni delle leggi di incentivazione alle PMI.

Si conclude oggi a Luanda la missione degli imprenditori italiani in Mozambico e Angola, contraddistinta da importanti accordi di collaborazione con gli operatori locali pubblici e privati. La missione, guidata dal Consorzio Pavia Export, dal consorzio alimentare multi regionale tuttitaliaFOOD e da quello della filiera delle costruzioni Domitalia (tutti parte di Federexport), con il supporto di Leonardo Business Consulting, rappresenta 84 imprese che operano nel territorio lombardo, principalmente nel settore dei materiali di costruzione, della sicurezza e dell’agro-alimentare, dal riso Scotti ai vini, dalla Cecosa (laterizi e tegole) alla Mecal (impianti per la lavorazione dell’alluminio).

“L’Angola offre in questo momento importanti opportunità nel settore delle costruzioni” afferma Simone Santi, CEO della Leonardo Business Consulting, società attiva in Africa, e con uffici anche nei due Paesi a supporto degli investimenti Italiani, “gli operatori che riescono a comprendere le potenzialità del Paese e decidono di investire nella produzione in loco dei materiali vengono accolti dalle istituzioni locali e si trovano in una posizione di assoluto vantaggio”.

Gli accordi conclusi in Angola riguardano la realizzazione nella città di Benguela (importante centro logistico del paese) di un distretto per la produzione in loco dei materiali di costruzione e vernici con know-how italiano ed una collaborazione nell’ambito dei sistemi di sicurezza, rivolti sia al pubblico che al privato.

Nell’ambito dei prodotti enogastronomici, si avvia un processo per l’organizzazione di una porta di ingresso per il Made in Italy, che interesserà la grande distribuzione e la vendita al dettaglio di prodotti di nicchia (spumanti, confetture, ecc.). Il valore degli investimenti potenziali a seguito di questi accordi e’ di 25 milioni di euro.

A Maputo gli incontri con l’imprenditoria mozambicana sono stati realizzati nel vivace contesto della FACIM, fiera internazionale del Mozambico, considerata il più importante momento promozionale ed il più rilevante evento economico del Paese. Settore prioritario quello del materiale edile, in cui il Made in Italy è richiesto soprattutto dagli operatori italiani gia’ attivi nel Paese nelle costruzioni o che stanno investendo nella realizzazione di resort turistici.

“Il real estate a Maputo è in forte espansione” continua Simone Santi, che è anche Console Onorario del Mozambico a Milano,  “ed è crescente la richiesta di rifiniture di alta qualità”.  Interesse anche per l’azienda Etem che opera nel settore della sicurezza.

Il presidente di Pavia Export Cesare Gatti, a margine della proficua settimana, si e’ dichiarato “convinto delle grandi opportunita’ di questi mercati e pronto a mettersi in gioco”.

“Vorremmo pero’ sentire piu’ di quanto non avvenga” ha aggiunto “il supporto concreto delle Istituzioni italiane ed in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico che di fatto non garantisce quegli impegni che le leggi di incentivazione alle PMI dovrebbero assicurare. Si parla di tagli del 75/80% delle risorse a disposizione teorica delle imprese, peraltro ferme ai valori di fine anni Ottanta, nonostante l’impegno di Federexport e di Confindustria, cui partecipo sia a livello provinciale che regionale”.

Il tema del supporto alle imprese –con particolare riferimento all’ “Articolo 7” del Ministero Affari Esteri (Legge n.49 26/2/1987 sulla cooperazione dell’Italia con i paesi in via di sviluppo) – e’ stato oggetto di discussione anche nel corso dell’incontro con l’Ambasciatore d’Italia a Luanda, S.E. Giuseppe Mistretta.

Molto importante si e’ rilevato invece il collegamento e la collaborazione con le imprese italiane che già operano da molti anni in entrambi i Paesi (CMC, Leonardo BC, Intertrasport, Italconsult, Leonardo Legal). E risulta ancora in corso il bando Commodity Aid della cooperazione italiana per favorire la meccanizzazione del settore agricolo mozambicano, che coinvolgerà i principali produttori italiani di trattori e macchinari agricoli.

Carlo Bottarelli, direttore di Pavia Export, ha infine voluto mandare un messaggio di rasserenamento rispetto alle notizie relative agli incidenti occorsi in Mozambico. “Nonostante in alcuni giorni della FACIM ci siano state delle forti manifestazioni di protesta da parte della popolazione” ha affermato “per gli imprenditori che hanno partecipato alla fiera non si sono mai verificati problemi di sicurezza”.

Maputo appare oggi tornata al consueto dinamismo, mentre il ministro mozambicano della pianificazione e dello sviluppo, Aiuba Cuereneia, ha confermato la rinuncia del Governo (grazie ad una sovvenzione) all’incremento del prezzo del pane, decisione che era stata all’origine delle dimostrazioni nelle periferie.

Sempre maggiore e consolidato, dunque, l’interesse verso l’area del SADC (Southern African Development Community) che a ragione, anche se con un po’ di ritardo rispetto agli attori cinesi, brasiliani ed indiani, sta diventando un importante mercato di riferimento per gli operatori italiani ed europei in generale.

Fonte: Africa News.it8 settembre 2010

Foto: Consolato Onorario del Mozambico a Milano

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