Swaziland – Amore clandestino con la moglie del re. Si dimette il Ministro della Giustizia

Amore clandestino con la moglie del re
Si dimette il ministro della Giustizia
La donna è la dodicesima sposa del sovrano Mswati III

MILANO – Lei, dodicesima moglie del re, si vestiva da soldato e raggiungeva il suo amante in un hotel a pochi chilometri dal palazzo reale. Lui, amico d’infanzia del sovrano, ministro della Giustizia del regno dello Swaziland, è stato costretto alle dimissioni.

Politica, scandali e passioni si consumano nella corte dorata di quella che è di fatto l’ultima monarchia assoluta d’Africa. Un piccolo Paese chiuso tra Sudafrica e Mozambico, dove il re può permettersi tredici mogli e decine di Bmw e il 70% della popolazione vive con poco più di 50 centesimi al giorno ed è decimata dall’Aids.

IL TRADIMENTO – «Da parecchi mesi la regina era solita indossare l’uniforme militare quando il re era assente – rivela una fonte interna al palazzo reale – . E nessuno si chiedeva dove andasse quel soldato». A scoprire la liaison  tra Nothambo Dube – questo il nome della donna, di 22 anni – e il ministro della Giustizia, Ndumiso Mamba, sono stati i servizi segreti, che hanno seguito la regina durante un periodo di assenza del re, in viaggio a Taiwan.

Giovedì l’annuncio del primo ministro Sibusiso Diamini: «Abbiamo parlato e il ministro della Giustizia ha subito presentato le dimissioni». Ora rischia anche di essere espulso dal regno mentre la regina potrebbe essere costretta a tornare a vivere con i genitori. Per entrambi, inoltre, la probabile punizione di dover offrire come risarcimento una mandria di mucche.

RITORSIONI – Dello scandalo i media dello Swaziland non possono parlare. A darne conto sono le tv e i giornali sudafricani. Mswati III, 42 anni, regna infatti – nella prassi – come un sovrano assoluto. Una Costituzione è stata ammessa nel regno quattro anni fa: prevede il Parlamento ma gli affida un potere esclusivamente consultivo e vieta i partiti politici. È reato, inoltre, criticare da ogni punto di vista il re.

Secondo il blog sudafricano Swaziland Solidarity Network Forum , il sovrano ha dato ordine all’operatore telefonico Mtn – l’unico nello Swaziland – di controllare tutte le conversazioni delle ultime settimane per individuare da chi sia arrivata la soffiata. La «gola profonda» rischia di aggiungersi alla lista degli epurati per mano del re: oltre al ministro della Giustizia, di recente sono stati costretti alle dimissioni anche due speaker del Parlamento. Il primo per aver rubato escrementi di mucca, il secondo per un affair sentimentale. Con un’altra delle moglie di Mswati.

Fonte: Corriere.it5 agosto 2010

Autore: Alessia Rastelli

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