Gianni Amelio ha fatto rivivere Camus, girando in Algeria

Lungo viaggio nello spazio e nel tempo perduto, alla ricerca del fantasma del padre, quasi non conosciuto e (forse) del senso della vita. Gianni Amelio è stato diversi mesi in Algeria (le città e i deserti) per girare il suo nuovo film Il primo uomo, liberamente ispirato all’omonimo romanzo (incompiuto e bellissimo) a cui il quarantasettenne Albert Camus (scrittore illustre, con già un Nobel alle spalle) stava lavorando, quando, il 5 gennaio del 1960, andò a schiantarsi con l’auto troppo veloce, insieme al suo editore (Michel Gallimard), in una strada di Francia.

Ora le riprese – protagonisti il francese Jacques Gamblin e l’italoiraniana Maya Sansa – sono finite e comincerà presto nella capitale la fase del montaggio. La materia narrativa è calda e sconvolgente; e pare molto vicina alla poetica di Amelio, un regista che ha più volte ripensato alle chiavi segrete dell’infanzia e all’amara assenza dei padri.

Fonte: Sette (Corriere della sera) – 24 giugno 2010

2 Risposte

  1. Ho letto Il Primo Uomo: è bellissimo ed enigmatico. Un libro alla ricerca di sé, dove, però, si ricostruisce un ambiente scomparso: l’Algeria coloniale, aspra, dura e, nonostante tutto, piena di fascino. Anche se incompiuto, nelle parti scritte, si nota la maturità stilistica ed espressiva di Camus.

  2. Camus è sempre immenso. Grazie per il tuo commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: