L’Angola ha partecipato alla conferenza internazionale “Development after Conflict in Africa”

Si è svolta stamane presso la Farnesina, la Conferenza Internazionale sull’Africa promossa dall’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) e dal Ministero degli Affari Esteri sul tema “Development after Conflict in Africa: Rebuilding Economic Governance”.

Al centro dei colloqui, aperti da Giuseppe Morabito, Direttore Generale per i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana, il corretto articolarsi dei meccanismi che legano sviluppo e situazioni di fragilità ed il funzionamento delle istituzioni di governance economica che, pure in contesti di crisi, possono favorire la creazione di opportunità produttive e di crescita del sistema economico.

“Anche alla luce dei risultati che verranno pubblicati nel 2011 nel World Development Report della Banca Mondiale, – ha sottolineato il Ministro Morabito – si evince che l’Africa oggi è profondamente cambiata. Non dobbiamo più porci, infatti, nella prospettiva questa abbia tutto da imparare da noi. L’Africa molte soluzioni le sta trovando da sola ed un esempio virtuoso sono le Agenzie per la promozione degli investimenti. Una dimostrazione è costituita dall’Angola, la cui Agenzia sta dimostrando una grande efficienza nel dirigere il cammino del Paese, dopo anni di guerra, verso un futuro di sviluppo e di crescita economica”.

“Negli ultimi anni, – ha riferito Aguinaldo Jaime, Presidente dell’Autorità Angolana per gli Investimenti – l’Angola ha compiuto notevoli progressi nel processo di ricostruzione e di trasformazione del proprio tessuto politico, economico, sociale e nell’attuazione di politiche di stabilizzazione macroeconomica e di riforma strutturale. Si è registrata una notevole espansione in diversi settori, tra cui quello bancario, che ha permesso di aumentare la capacità di finanziare la rapida trasformazione dell’economia.

L’espansione economica che il Paese oggi vive è trainata dai continui progressi nella riabilitazione delle infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie, porti e ponti), ma anche dai continui nuovi progetti turistici. Dopo anni di iperinflazione, l’Angola ha adottato un programma di stabilizzazione che impone alla banca centrale interventi sui mercati per sostenere il tasso di cambio, al fine di calmierare i prezzi delle importazioni. Il risultato finora conseguito è stato quello di abbattere notevolmente il tasso di inflazione al consumo. Il percorso di sviluppo dell’Angola resta tuttavia saldo”.

Fonte: Ambasciata dell’Angola9 giugno 2010

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