Il 14 giugno, Radio3 è stata condotta solo da stranieri

Il 14 giugno, i programmi di Radio3 sono stati condotti solo da stranieri: giornalisti, scrittrici, insegnanti, scienziati, operatori sociali, sindacalisti, attori, musicisti, di professioni e provenienze diverse.




Tra questi molti africani:

* la scrittrice egiziana Ingy Mubiayi
* la scrittrice di origine somala  Igiaba Scego
* lo scrittore senegalese Pap Khouma
* la scrittrice somala Cristina Ali Farah

Radio3: Tutti stranieri
Lunedi 14 giugno 2010

Il 14 giugno i programmi di Radio3 sono stati condotti da stranieri: giornalisti, scrittrici, insegnanti, scienziati, operatori sociali, sindacalisti, attori, musicisti, di professioni e provenienze diverse. Tutti stranieri ma diversi tra loro, naturalmente: immigrati o nati in Italia, nel nostro paese per ragioni di studio o di lavoro, per libera scelta o per necessità, per conoscere una terra nuova o per sfuggire guerre, fame, carestie. Qui alcuni di loro hanno trovato lavoro e stabilità, altri cercano ancora di allontanare un destino incerto.

Nei suoi programmi Radio3 ospita spesso voci come queste. Da anni dedica ai vari aspetti dell’immigrazione molti suoi spazi di informazione, di riflessione, di conoscenza. Libri e musiche “straniere” ricevono da tempo una attenzione particolare e probabilmente senza eguali in altri mezzi di comunicazione.

Ma il 14 giugno è stato qualcosa di diverso: è stata mostrata, tutta insieme, la ricchezza che questi “stranieri” rappresentano, l’importanza del loro sguardo sulle cose italiane e del mondo in tutti i programmi di Radio3: dalla lettura dei giornali agli spazi musicali, dalle trasmissioni culturali all’approfondimento dedicato ai libri, la scienza, il cinema, il teatro, la poesia, l’arte.

La presenza di stranieri nel nostro paese è spesso demonizzata o schiavizzata –e non in senso metaforico: provoca paure,  genera barbarie, produce forme di subordinazione vicine alla schiavitù.

Il 14 giugno Radio3 ha lasciato il microfono a questi mondi e a queste storie: le loro parole ci hanno raccontato che siamo tutti stranieri.

Hanno condotto i programmi, a partire dalle 6 di mattina:

* la scrittrice egiziana Ingy Mubiayi (“Qui comincia”, ore 6.00);
* il giornalista palestinese Samir Al Qaryouti per la rassegna stampa internazionale di “Radio3 Mondo” (ore 6.50);
* il giornalista parigino Eric Jozsef, corrispondente in Italia del quotidiano Liberation, per la rassegna stampa di “Prima Pagina” (ore 7.15);
* la scrittrice di origine somala  Igiaba Scego per la rassegna stampa delle pagine culturali di “Pagina 3” (ore 9.00);
* la cantante e conduttrice radiofonica uruguaiana Ana Karina Rossi per le anteprime musicali di “Primo Movimento” (ore 9.30).

E ancora, il giornalista greco Dimitri Deliolanes ha condotto il dibattito di “Tutta la citta’ ne parla” (ore 10.00), mentre il brasiliano Antonio Augusto Alves J. dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’argentina Adela Gutierrez, psicologa e mediatrice culturale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp) dell’ospedale San Gallicano di Roma e Zeneib Aturki, ricercatrice libica dell’Istituto di metodologie chimiche del CNR di Roma, hanno condotto “Radio3 Scienza”.

Il giornalista iraniano Bijan Zarmandili è stato, invece, il conduttore di “Radio3 Mondo” (ore 11.30); il pomeriggio si è aperto con le musiche scelte dal musicista della Costa d’Avorio Sekou Diabatè in “Alza il volume” (ore 14.30) e, a seguire, dalle 15.00 alle 18.00, a “Fahrenheit” hanno partecipato Kurosh Danesh (iraniano responsabile delle Politiche migratorie della CGIL), la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, lo scrittore senegalese Pap Khouma,  la scrittrice somala Cristina Ali Farah, lo scrittore rumeno Mircea Butcovan, e lo scrittore argentino Adrian Bravi per il “Libro del giorno”. “Hollywood Party” (ore 19.00) ha ceduto il microfono all’attrice di origine slovena Anita Kravos.

E ancora, a “Radio3 Suite” il pianista iraniano e celebre interprete di Bach Ramin Bahrami, l’autore e attore iraniano Aram Kiam per “Il Teatro di Radio3” e il musicista, critico musicale, inglese Mike Cooper per “Battiti”.

Fonte: Africa News14 giugno 2010

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