L’ICE ha svolto ieri la country presentation del Camerun

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero ha organizzato oggi  la Presentazione Paese dedicata al Camerun, a Roma, presso la Sede dell’Istituto.

Il Camerun è la principale economia della Comunità Economica e Monetaria dell’Africa Centrale (CEMAC) e presenta uno dei più elevati PIL pro capite dell’Africa sub-sahariana. Il Paese è dotato di un vasto patrimonio di risorse naturali ed è collocato in una posizione virtuosa di collegamento tra il grande mercato della Nigeria ad ovest e quelli dell’Africa centrale a sud e ad est.

A partire dal 1995, il paese ha vissuto un periodo di crescita ininterrotta, a seguito dell’impegno del governo a perseguire riforme strutturali e prudenti politiche macroeconomiche. Dal 2006 al 2008, la crescita reale del PIL del Camerun si e’ mantenuta lungo un ritmo medio del 3,3% annuale, ancora insufficiente per ridurre significativamente i livelli di povertà del paese, a causa sia della tendenziale riduzione della produzione petrolifera sia dei problemi sperimentati dalla produzione non petrolifera, nell’ambito del difficile contesto che caratterizza l’ambiente per la condotta degli affari. Secondo il Fondo Monetario, nel 2009 il tasso di aumento del PIL reale e’ stato pari al 2%, in rallentamento rispetto al 2,9% del 2008, ancorché superiore rispetto alle aspettative. Il paese e’ stato colpito severamente dalla crisi economica internazionale attraverso la contrazione dei prezzi delle commodities primarie, la riduzione della domanda internazionale rivolta alle principali materie prime esportate dal Camerun (legname, cotone e gomma), a cui si e’ associata la compressione degli investimenti esteri e delle entrate per rimesse degli emigranti. La crescita e’ stata quindi sostenuta in particolare dal settore agricolo.

Le prospettive macroeconomiche del paese indicano una progressiva accelerazione della crescita, associata prevalentemente al miglioramento della domanda internazionale. La prevista riduzione sistematica della produzione petrolifera porrà vincoli allo sviluppo economico del paese che continuerà prevalentemente a venire trainato dall’agricoltura e dalle costruzioni, mentre il settore del legname dovrebbe mostrare una graduale ripresa dalla crisi del 2009, analogamente alla produzione manifatturiera, sospinta dall’espansione dei lavori civili, mentre continuerà la robusta performance dei servizi finanziari e di telecomunicazione, grazie ai cospicui investimenti correlati alla robusta domanda. Proprio dal lato della domanda, la crescita verrà prevalentemente sostenuta dai consumi privati e dagli investimenti fissi lordi, mentre ancora debole si manterrà il contributo delle esportazioni nette. Per il 2010 il Fondo Monetario stima un tasso di crescita del PIL reale pari al 2,6% rispetto al 2009 e ne prevede una lieve accelerazione al 2,9% nel 2011.

La Country Presentation  rappresenta un’occasione per le imprese italiane per conoscere i progetti di sviluppo del Paese e le opportunità di collaborazione economico-industriale, in particolare nei settori Agroindustria, Infrastrutture, Agricoltura, Energia, Minerario, Meccanica industriale, Sanitario e Legno. Si tratta di un’iniziativa di carattere tecnico che vede la partecipazione di Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio Ice di Johannesburg, di Marthe Angeline Minja, Direttore Generale dell’Agenzia per la Promozione degli Investimenti del Camerun, di Carlo De Simone, Dipartimento Promozione e Marketing Simest, di Antonio Masoli Taddei, Senior Manager for Public Affaires di Sace e di Marinella Loddo, Dirigente Area Collaborazione Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali – ICE.

Ad aprire i lavori il Direttore Generale dell’Ice, Massimo Mamberti, l’Ambasciatore della Repubblica del Camerun in Italia, Dominique Awomo Essama, il Ministro Plenipotenziario Consigliere Diplomatico del Ministero dello Sviluppo Economico, Giorgio Novello, il Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e Promozione degli Scambi, del Ministero dello Sviluppo Economico, Pietro Celi e Francesca Blasone della Direzione Generale per i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana del Ministero degli Affari Esteri.

Nel pomeriggio seguiranno incontri bilaterali tra le imprese italiane presenti e i relatori.

Fonte: Italian Network17 giugno 2010

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