L’Italia lotta per le donne nigeriane – Roma, 28 aprile

ONU e Cooperazione Italiana insieme per combattere il fenomeno della tratta di minori e donne nigeriane in Italia: i principali risultati di questo impegno, iniziato nel 2002, verranno illustrati nel corso di una conferenza internazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 28 aprile nella sede della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). E’ prevista la partecipazione di rappresentanti del MAE, del Ministero delle Pari Opportunità, della Direzione Nazionale Antimafia, del Ministero della Giustizia nigeriano e dell’Ambasciata nigeriana in Italia, ed anche delle organizzazioni internazionali interessate presenti a Roma e le rappresentanze dei paesi europei e non.

La Nigeria è uno dei principali paesi di origine della tratta di donne, spesso molto giovani se non addirittura minorenni, a fini di sfruttamento sessuale destinate all’Europa e all’Italia in modo particolare. L’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), grazie al contributo della Cooperazione italiana, ha intrapreso una serie di iniziative di prevenzione e contrasto alla tratta dalla Nigeria all’Italia, iniziate nel 2002 con un progetto pilota della durata di 18 mesi e proseguite, a partire dal 2008.

Il programma dell’UNICRI “Prevenzione e lotta contro la tratta di minori e giovani donne provenienti dalla Nigeria in l’Italia”, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAE, ha posto in essere una strategia multidisciplinare e multisettoriale, prevedendo azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno, e assistenza alle vittime nel Paese di origine, oltre ad un’importante attività di sostegno all’Agenzia nigeriana contro la Tratta di Esseri Umani (NAPTIP).

Fonte: Ministero degli Affari Esteri – 20 aprile 2010

Immagine: la splendida foto in apertura di post, datata 1993, è opera del Premio Pulitzer Ken Geigern ed è apparsa su The Dallas Morning News.

2 Risposte

  1. Come fanno questo donne per giungere in Italia? Evidentemente, siamo ancora nella logica della Lagos Express!

  2. E’ davvero complesso replicare ad un’affermazione come la tua. Mi limito a segnalare la notizia e lascio agli inquirenti lo scopo di indagare, con la speranza, il sentito desiderio che, presto, abomini del genere non si verifichino più. Grazie per averci commentato due volte. Felici di averti tra i nostri lettori.

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