Urso in Kenya per Piano Africa Mse

Un corridoio marittimo per le merci italiane da Genova e Trieste verso il porto di Mumbasa, il rilancio delle attivita’ turistiche italiane a Malindi, nuovi sviluppi per l’Agenzia Spaziale Italiana e nascita della prima camera di commercio italo-kenyota, l’intervento dell’Italia nella nuova piazza finanziaria di Nairobi attraverso scouting bancari e l’entrata di Sace nella compagnia interafricana per le assicurazioni al credito, ATI.

E’ ricco il dossier che il Vice Ministro al Commercio Estero, Adolfo Urso, portera’ da domani a Malindi e poi a Nairobi per il Piano Africa del Ministero dello Sviluppo Economico, senza dimenticare il problema della sicurezza dei traffici marittimi con il coinvolgimento delle imprese italiane.

Dopo Etiopia, Tanzania, Monzambico e Angola, la prima tappa per il 2010 del piano di sviluppo del governo italiano per il continente nero approda, quindi, in Kenya che puo’ diventare la piattaforma italiana per l’Africa sub sahariana, un vero e proprio baricentro manifatturiero, commerciale e finanziario.

Il Vice Ministro, accompagnato dal direttore generale dell’Ice, Massimo Mamberti, e’ alla guida di una delegazione di circa 40 imprese con il supporto della Simest, la societa’ per le imprese all’estero. Domani e’ prevista, a Malindi la visita all’Agenzia Spaziale Italiana, polo d’eccellenza della tecnologia made in italy, con l’obiettivo di potenziare le attivita’ e ampliare le superfici aeree e marittime della Base di lancio e controllo del satellite San Marco. Sempre a Malindi il Vice Ministro incontrera’ la comunita’ d’imprenditori attivi soprattutto nel comparto turistico.

Domenica e lunedi’ Urso raggiungera’ con la delegazione Nairobi dove sono previsti incontri politici con il Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Uhuru Kenyatta, quello degli Interni Gorge Satioti per il problema legato alla sicurezza marittima, quello dei Trasporti, Ali Mwakwere e del Commercio Estero, Amos Kimunya per affrontare il dossier porti, infrastrutture e il varo della prima camera di commercio italo keniota.

L’Italia manifesta tipicamente saldi mercantili bilaterali positivi con il Kenia. Nel 2008, il surplus commerciale bilaterale ha raggiunto il suo valore storico massimo di 152 milioni di euro, aumentando di oltre 70 milioni di euro rispetto all’avanzo registrato nel 2007. Tale risultato e’ stato favorito da un incremento delle esportazioni italiane di merci sul mercato di circa il 40% rispetto all’anno precedente, le quali hanno superato, per la prima volta, il valore di 200 milioni di euro, a fronte di una parallela flessione delle importazioni di circa il 21%. Limitati risultano gli investimenti diretti italiani in Kenia, in particolare da parte di medie e grandi imprese. Esistono numerosi operatori di nazionalita’ italiana che gestiscono attivita’ alberghiere, di ristorazione e, in generale, di accoglienza turistica lungo la regione costiera. Secondo stime circa l’80% dell’industria del turismo nel distretto di Malindi e’ gestito da italiani.

Fonte: ASCA – 29 gennaio 2010

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